Informativa

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 12 novembre 2011, n. 183, non possono essere rilasciati certificati per provare stati, fatti e qualità personali a richiesta del cittadino da far valere per le pubbliche amministrazioni o per privati gestori di pubblici servizi. Il cittadino si assumerà l’onere della prova amministrativa di stati, fatti e qualità personali tramite dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio (art. 47 del d.P.R. 445/2000) o di certificazioni (art. 46). Sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati è apposta, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”. Ai privati, invece, il cittadino è tenuto a produrre le certificazioni amministrative. Il certificato od estratto di Stato Civile può essere chiesto all'Ufficio di Stato civile del Comune di Castel Volturno se l'evento è qui avvenuto, oppure se l'atto è stato qui trascritto per motivi di residenza al momento dell'evento (es. il Comune di residenza di uno degli sposi per l'atto di matrimonio).
1. il certificato di nascita, morte, matrimonio
I certificati di stato civile contengono le generalità come per legge delle persone a cui i singoli eventi si riferiscono e gli estremi dei relativi atti. La richiesta può essere presentata dalla persona cui si riferisce l'atto, nonché da chiunque.

2. l'estratto per riassunto dell'atto di nascita, morte, matrimonio
Gli estratti degli atti dello stato civile rilasciati per riassunto riportano le indicazioni contenute nell'atto stesso e le relative annotazioni. La richiesta può essere presentata dalla persona cui si riferisce l'atto, nonché da chiunque ne abbia motivato interesse.

Sia nei certificati che negli estratti per riassunto vige il divieto di indicare la paternità e la maternità salvo che l'uso sia finalizzato all'esercizio di diritti o all'adempimento di doveri derivanti dallo stato di legittimità o di filiazione: in questo caso viene rilasciato SOLO agli interessati.

3. l'estratto per copia integrale dell'atto di nascita, morte, matrimonio
Gli estratti degli atti dello stato civile sono rilasciati per copia integrale soltanto quando ne è fatta espressa richiesta da chi vi ha interesse e il rilascio non è vietato dalla legge. L'estratto per copia integrale consiste in una copia conforme all'atto originale. La richiesta deve essere presentata dalla persona cui si riferisce l'atto, da persona che comprovi l'interesse personale ai fini di tutela di una situazione giuridicamente rilevante, o da chiunque ne abbia interesse se trascorsi 70 anni dalla formazione dell'atto.

4. estratti plurilingue di cui alla Convenzione di Vienna
Sono validi in Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia. Soggiacciono alle norme per il rilascio delle copie integrali.
• Gli estratti ed i certificati di nascita dei minori con indicazione delle generalità dei genitori vengono rilasciati esclusivamente ai genitori stessi.

• In caso di adozione legittimante, per il rilascio dell'estratto per copia integrale dell'atto di nascita dell'interessato serve l'autorizzazione del Tribunale dei Minorenni che ha deciso in merito.
• Personalmente presso l'Ufficio
• Per posta ordinaria, allegando alla richiesta la copia di un documento d'identità del richiedente e una busta già affrancata con l'indirizzo del destinatario per la risposta.
• Per posta elettronica, allegando alla richiesta la copia di un documento d'identità del richiedente

Negli ultimi 2 casi sopra riportati, si raccomanda sempre:
• di firmare le richieste;
• di trasmettere copie dei documenti di identità leggibili;
• di indicare un numero di telefono per eventuali richieste di chiarimenti.
I certificati e gli estratti per riassunto sono rilasciati immediatamente allo Sportello dell'Ufficio di Stato civile, se richiesti di persona. L'estratto per copia integrale, nonché le richieste pervenute per posta, sono solitamente rilasciate entro 7 giorni dalla protocollazione della richiesta, oppure entro 10 giorni in caso di ricerche archivistiche.
I certificati e gli estratti di stato civile sono sempre esenti dal pagamento di bolli e diritti.
CITTADINANZA PER MATRIMONIO
I coniugi stranieri o apolidi di cittadini italiani possono acquistare la cittadinanza italiana in presenza di alcune condizioni positive e in assenza di alcune condizioni negative.
a) Condizioni positive:
1. residenza legale in Italia da almeno 2 anni dopo il matrimonio, oppure, dopo 3 anni dalla data del matrimonio se residente all’estero.
I termini di cui sopra sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
La domanda di acquisto della cittadinanza italiana da parte dei coniugi stranieri di cittadini italiani è presentata alla Prefettura-U.t.G. competente per luogo di residenza, dal coniuge straniero richiedente.
b) Condizioni negative:
1. non sia intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi, al momento dell’adozione del decreto di conferimento della cittadinanza da parte del Ministero;
2. condanne per particolari reati (in Italia e all’estero);
3. comprovati motivi inerenti alla sicurezza dello Stato.
Le condizioni negative determinano il respingimento della domanda, con la forma del decreto ministeriale, entro il termine di 2 anni, su parere del Consiglio di Stato. In questo caso, la domanda può essere riproposta non prima dei 5 anni.

CITTADINANZA PER NATURALIZZAZIONE
La concessione della cittadinanza può avvenire con differenti requisiti soggettivi e oggettivi.
La forma del provvedimento di concessione della cittadinanza è quella del decreto del Presidente della Repubblica:
- sentito il Consiglio di Stato;
- su proposta del Ministro dell’interno.
I requisiti soggettivi e oggettivi si differenziano a seconda delle condizioni personali in cui si trovano gli interessati alla concessione della cittadinanza:
Condizioni Termine Note
a) Straniero, il cui padre o madre o nonno sia stato cittadino italiano per (= alla) nascita 3 anni Residenza legale
b) Straniero nato in Italia 3 anni Residenza legale
c) Straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano 5 anni Residenza legale, da computare dopo l’adozione
d) Straniero che ha prestato servizio alle dipendenze dello Stato 5 anni Anche se all’estero (non rileva la residenza legale in Italia)
e) Cittadino di Stato membro della Comunità e dell’Unione europee 4 anni Residenza legale
f) Apolide 5 anni Residenza legale
g) Straniero 10 anni Residenza legale
h) Straniero affiliato (prima della l. 4 maggio 1983, n. 184) da cittadino italiano 7 anni residenza legale dopo l’affiliazione
i) Straniero che ha reso eminenti servizi all’Italia --- Forma: decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri
l) Quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato --- Forma: decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri
Il decreto di concessione della cittadinanza è sottoposto alla condizione di efficacia del giuramento, da rendere entro il termine di 6 mesi dalla notifica del decreto.
Dal 1° gennaio 2013 è in vigore la legge 10 Dicembre 2012 n. 219 "Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali", pubblicata sulla G.U. n. 293 del 17/12/2012: sono state introdotte sostanziali modifiche alla disciplina del riconoscimento di filiazione. Nella legge 219/2012 viene affermato il principio fondamentale della totale equiparazione tra figli legittimi e naturali, tanto che proprio queste parole sono destinate a scomparire nei codici e nei testi normativi, sostituite, in tutti i casi, dall'unica parola "figli", salvo l'utilizzo delle denominazioni di «figli nati nel matrimonio» o di «figli nati fuori del matrimonio» quando si tratti di disposizioni a essi specificamente relative. .

Quando avviene una nascita è obbligatorio dichiarare l'evento nei modi e nei termini sotto indicati.
CHI PUÒ EFFETTUARE LA DICHIARAZIONE DI NASCITA
• Se il bambino è nato da genitori coniugati: la dichiarazione può essere resa indifferentemente da uno dei genitori, da un loro procuratore speciale nominato con scrittura privata non autenticata, dal medico o da altra persona che ha assistito al parto. • Se il bambino è nato da genitori non coniugati tra di loro: la dichiarazione comporta in questo caso anche il riconoscimento del figlio, quindi deve essere presentata congiuntamente dai genitori se intendono entrambi riconoscere il neonato come proprio figlio, oppure dal solo genitore che intende riconoscere il figlio. Il dichiarante, comunque, deve avere compiuto i 16 anni di età.
DOVE E QUANDO SI EFETTUA LA DICHIARAZIONE DI NASCITA
1. Presso il centro di nascita (ospedale e simili): entro 3 giorni dalla nascita il dichiarante deve presentarsi alla direzione sanitaria del centro dove è avvenuta la nascita (ospedale o casa di cura). La direzione sanitaria invierà poi l'atto al comune dove è avvenuta la nascita, oppure al comune di residenza dei genitori, o al comune di residenza indicato dai genitori quando questi abbiano residenza in comuni diversi;
2. Presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita: entro 10 giorni dalla nascita.
3. Presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza dei genitori: soltanto i genitori possono, entro 10 giorni, fare la dichiarazione di nascita all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza. Se i genitori risiedono in comuni diversi, la dichiarazione può essere resa indifferentemente in uno dei due comuni; l'iscrizione anagrafica del figlio verrà registrata presso il comune di residenza della madre.
DOCUMENTI DA PRESENTARE
Nei casi 2) e 3) sopra riportati, i dichiaranti si devono presentare all'Ufficio di Stato Civile muniti di valido documento di identità e dell'attestazione di nascita rilasciata dal medico o dall'ostetrica che ha assistito al parto. Per i cittadini stranieri non è necessaria la presentazione di alcun titolo di soggiorno.
IL RICONOSCIMENTO DI FILIAZIONE
• Il riconoscimento trasforma un fatto puramente naturale, come la procreazione, in una fonte di rapporti giuridici, e trasforma i genitori in padre e madre. Il rapporto che intercorre fra i figli nati fuori dal matrimonio e i genitori non sorge automaticamente al momento della nascita, ma è l'effetto di un atto, compiuto da uno o da entrambi i genitori, “il riconoscimento” che può essere effettuato prima, al momento o dopo la nascita.
• Nel caso in cui il riconoscimento non sia contestuale, occorre il consenso del genitore che lo ha effettuato per primo, affinchè abbia efficacia il riconoscimento successivo.
• Nell'ipotesi di figlio con più di 14 anni il riconoscimento non produce effetto senza l'assenso di questi (art. 250 c.c.).
• Il riconoscimento non può essere fatto dai genitori che non abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, salvo che il giudice li autorizzi, valutate le circostanze e avuto riguardo all’interesse del figlio.
• Se il genitore che intende procedere al riconoscimento è cittadino straniero, deve produrre idoneo nulla osta al riconoscimento rilasciato dal proprio Consolato in Italia.
• Il figlio naturale assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio naturale assume il cognome del padre. Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre. Nel caso di minore età del figlio, il giudice decide circa l'assunzione del cognome del padre.
Il riconoscimento di figlio nato fuori del matrimonio può essere fatto davanti all'Ufficiale di Stato Civile nei seguenti casi:
1. prima della nascita del bambino:
• dalla sola madre,
• da entrambi i genitori naturali contestualmente, oppure, in tempi diversi, prima dalla madre e poi dal padre con il consenso di quest'ultima.
2. in sede di dichiarazione di nascita del bambino:
• dalla sola madre o dal solo padre, tenendo presente che in questo caso il neonato è figlio solo del genitore che lo ha riconosciuto;
• da entrambi i genitori contestualmente: il neonato è figlio di entrambi i genitori
3. dopo la dichiarazione di nascita del bambino:
• da entrambi i genitori
• dall'altro genitore che non l'aveva riconosciuto.
Si segnala che, per alcune delle casistiche summenzionate, la dichiarazione di riconoscimento non potrà essere presentata al momento, in quanto è necessariamente richiesta una attività istruttoria preliminare. Si consiglia pertanto di contattare preventivamenre l'Ufficio di Stato Civile per verificare eventuali problematiche.
NOME DEL BAMBINO
Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e puo' essere costituito da un solo nome o da piu' nomi, anche separati, non superiori a tre. Nel caso siano imposti due o piu' nomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall'ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe deve essere riportato solo il primo dei nomi.
CITTADINANZA DEL BAMBINO
Se uno dei genitori è cittadino italiano, il neonato assume automaticamente la cittadinanza italiana. Se i genitori sono entrambi stranieri, la cittadinanza che verrà attribuita al figlio dipende dalle norme giuridiche dei paesi di origine dei genitori.
COSTI
Nessuno.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
• D.P.R. 3.11.2000 N. 396, "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile"
• Codice Civile
• Legge 10/12/2012 N. 219 “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”
REQUISITI
Le pubblicazioni di matrimonio sono obbligatorie - la pubblicazione non può essere effettuata prima di 6 mesi dalla data presunta del matrimonio - per:
• Cittadini italiani di cui almeno uno residente in questo Comune interessati a contrarre matrimonio civile, religioso concordatario (cattolico) o di altri culti acattolici ammessi dallo Stato Italiano;
• Stranieri residenti o domiciliati o non residenti ma che contraggono il matrimonio con un cittadino italiano residente.
I nubendi devono trovarsi nella libertà di stato per contrarre matrimonio (art. 86 Codice Civile).

MODALITA' DI RICHIESTA
Preliminarmente occorre munirsi di un documento d’identità (possibilmente la carta d’identità) e codice fiscale, inoltre i soggetti interessati devono trovarsi nella libertà di stato civile per poter contrarre matrimonio, cosi come richiesto dall’articolo 86 del codice civile, occorre poi:
• Prendere un appuntamento con il responsabile del procedimento per effettuare la richiesta di pubblicazione, alla quale devono intervenire entrambi gli sposi o persona munita di procura speciale risultante da scrittura privata in originale;
• Chi ha già in corso o ha necessità di cambiare residenza da un Comune ad un altro, deve avvertire immediatamente l’Ufficio di Stato Civile;
• Chi intende risposarsi (già vedovo o divorziato o matrimonio annullato) deve accertarsi che gli atti allo Stato Civile e all’Anagrafe rispettivamente, del Comune di nascita e di residenza siano aggiornati;
Il cittadino italiano nato all’estero deve accertarsi che il proprio atto di nascita sia già trascritto in Italia.
La documentazione viene acquisita d’ufficio previa indicazione da parte dei nubendi, dell'amministrazione competente e degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
Al momento dell'appuntamento:
• Documento d’identità in corso di validità
• Codice fiscale
• Eventuale procura speciale in originale con allegato documento d’identità in corso di validità
Inoltre:
1. Per il matrimonio cattolico occorre produrre la richiesta di pubblicazione da parte del Parroco di questo Comune;
2. Per i culti acattolici ammessi dallo Stato Italiano, occorre produrre la richiesta del Ministro di Culto con l’attestazione della nomina da parte del Ministero degli Interni Italiano, escluso alcuni culti, per i quali è necessario chiedere informazioni più dettagliate;
Casi particolari:
• Il minorenne, che ha compiuto 16 anni e non ancora 18, necessita del provvedimento di ammissione al matrimonio del Tribunale dei Minorenni;
• La donna in stato libero da meno di 300 giorni ( vedova o matrimonio annullato) necessita dell’autorizzazione del Tribunale;
• La donna divorziata da meno di 300 giorni deve contattare immediatamente l’Ufficio dello Stato Civile al fine di stabilire se necessita dell’autorizzazione del Tribunale di cui sopra;
• Per i richiedenti che siano parenti, affini tra loro (zio/a, nipote, cognato/a, ecc.), (art. 87 C.C.), occorre il decreto del Tribunale, di autorizzazione al matrimonio.
Per gli Stranieri occorre inoltre presentare:
Nulla osta al matrimonio rilasciato dall’Autorità di Rappresentanza dello Stato di appartenenza in Italia (Consolato o Ambasciata). La firma del Console o Ambasciatore deve essere legalizzata c/o la Prefettura, munirsi di marca da bollo da Euro 16,00. Sono esenti dalla legalizzazione i seguenti Stati: Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Moldova, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia.

COSTI
Occorre presentarsi con:
• n. 1 marca da bollo da Euro 16,00 per l’atto di pubblicazione;
• n. 1 marca da bollo da Euro 16,00 se uno degli sposi è residente fuori da questo Comune;
• n. 1 marca da bollo da Euro 16,00 se gli sposi intendono celebrare matrimonio civile o culti acattolici fuori da questo Comune;
• Euro 0,26 per l’eventuale rilascio del Libretto Internazionale di Famiglia.

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