Introduzione Suap

Quando si parla di Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) si parla della struttura operativa che ha sede nel Comune di Castel Volturno, presso l'Ufficio Commercio, che disciplina i procedimenti di cui al D.P.R. 160/2010, in particolare i procedimenti automatizzati previsti dall’articolo 5, i procedimenti ordinari previsti dagli articoli 7 e 8, il collaudo previsto dall’articolo 10.
- D.Lgs. 31/03/1998 n. 112;
- D.Lgs. 26/03/2010 n. 59;
- D.P.R. 7 settembre 2010 n. 160;
- Decreto Interministeriale 10/11/2011 ed altre disposizioni in materia di semplificazione degli adempimenti/procedimenti e di liberalizzazioni delle attività economiche;
- Normative regionali che disciplinano le attività economiche di cui si occupa il SUAP ed esse risultano indicate nella modulistica di riferimento.
Approfondimenti su normative vedi in sezione "Normative di Riferimento".
Il SUAP ha un “responsabile del procedimento”, attualmente individuato, con delibera della Commissione Straordinaria n. 122 del 05/12/2013.
In aggiunta al responsabile del procedimento, potrebbe essere nominato anche un “referente interno”, ovvero un dipendente dell’Amministrazione Comunale collocato in altro Servizio individuato come responsabile di una o più fasi endoprocedimentali di competenza di una Unità Operativa o Servizio (ovvero di una o più materie) collegato al SUAP, nonché un “referente esterno”, ovvero quel dipendente dell’Amministrazione terza individuato come responsabile di una o più fasi endoprocedimentali di competenza di un Ufficio o Servizio ovvero di una o più materie collegate al SUAP a ciò preposto dal competente organo dell’Amministrazione interessata.
L’utente verrà reso edotto di tali eventuali nomine dal responsabile del procedimento.
PROVVEDIMENTO UNICO
Il provvedimento conclusivo del procedimento, che rappresenta, a tutti gli effetti, titolo unico per la realizzazione dell’intervento richiesto .

PROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO
La procedura amministrativa disciplinata dall'art. 5 del D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 e costituita da endoprocedimenti tutti soggetti a S.C.I.A. o a mera comunicazione.

PROCEDIMENTO ORDINARIO
Il procedimento amministrativo disciplinato dall'art. 7 del D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 formato da endoprocedimenti per i quali la normativa prevede il rilascio di un provvedimento espresso.

COLLAUDO (FINE LAVORI)
S’intende il procedimento amministrativo disciplinato dall'art. 10 del D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160.

SCIA
S’intende la segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., in cui la ricevuta della segnalazione costituisce titolo autorizzatorio ai sensi dell’articolo 38, comma 3, lettere e) ed f), del D.L. n. 112/2008.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA'
S’intende l’attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell’esercizio dell’attività d’impresa.

ATTIVITA' PRODUTTIVE
S’intendono le attività di produzione di beni e servizi, incluse le attività agricole, commerciali e artigianali, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari ed i servizi di telecomunicazioni, di cui alla lettera b), comma 3, dell’articolo 38 del D.L. n. 112/2008.

IMPIANTI PRODUTTIVI
S’intendono i fabbricati, gli impianti ed altri luoghi in cui si svolgono tutte o parte delle fasi di produzione di beni e servizi.

PEC SUAP
S’intende la posta elettronica certificata della struttura SUAP.

REGISTRO IMPRESE
S’intende il registro di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, istituito presso la Camera di Commercio.
Il SUAP persegue in linea generale il rispetto e l’applicazione dei principi costituzionalmente tutelati dall’art. 97 della Costituzione e costituisce lo strumento innovativo mediante il quale l’Ente locale assicura l’unicità di conduzione e la semplificazione di tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 ed opera quale centro d’impulso per lo sviluppo economico del proprio territorio:
a) assicurando all'utente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo dei diversi uffici comunali coinvolti e di tutte le Amministrazioni pubbliche comunque interessate nel procedimento. Pertanto quelli che in via “ordinaria” sono autonomi provvedimenti, ciascuno dei quali adottato sulla base di un autonomo procedimento, costituiscono “atti istruttori” (o endoprocedimenti) al fine dell'adozione dell'unico provvedimento conclusivo, che è quello proprio rilasciato dallo Sportello Unico.
b) assicurando l’assistenza e l’orientamento alle imprese ed all’utenza in genere;
c) promuovendo la diffusione e la migliore conoscenza delle opportunità e potenzialità esistenti per lo sviluppo economico del territorio;
d) esercitando - eventualmente anche in collaborazione con enti terzi o società private - servizi di informazione rivolti in particolare alle realtà imprenditoriali, relativi a finanziamenti e ad altre agevolazioni finanziarie e tributarie, disponibili a livello comunitario, nazionale, regionale o locale.
a) l'accoglienza del pubblico per le informazioni di carattere generale, anche mediante l’impiego degli strumenti di comunicazione telematica;
b) la ricezione di richieste di appuntamento e di indizione delle conferenze dei servizi;
c) la ricezione e la protocollazione informatica delle pratiche;
d) l'accesso ai documenti amministrativi, agli archivi contenenti dati personali (al solo fine del loro aggiornamento, rettifica e/o cancellazione nel rispetto della vigente normativa in materia di trattamento dei dati personali) l'estrazione di copia, la consulenza generale con riferimento a tutti gli endoprocedimenti di competenza (ove il documento sia detenuto presso altro ufficio od ente il Responsabile chiede allo stesso la consegna del documento medesimo in originale o in copia);
e) ogni altra funzione e/o compito ad esso attribuito o delegato dal Responsabile del SUAP.
Sono esclusi dall'ambito di applicazione gli impianti e le infrastrutture energetiche, le attività connesse all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive, gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Per Ulteriori Informazioni è possibile contattare il SUAP ai seguenti recapiti:
Email Pec Telefono
commercio@comune.castelvolturno.ce.it suap@pec.comune.castelvolturno.ce.it (+39) 0823.766433


Lo Sportello SUAP rispetta i seguenti orari:
Giorni Orari
Lunedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
Martedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
Mercoledì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00


Responsabile SUAP
Il Comandante Ten. Luigi CASSANDRA

Normativa di Riferimento - DPR 160/2010

L’art. 5 del Decreto prevede che nei casi in cui gli interventi relativi a realizzazione e modifica di impianti produttivi di beni e servizi e ad attività di impresa sono soggette alla disciplina della SCIA, la segnalazione deve essere presentata al SUAP. La segnalazione deve essere corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonchè dagli elaborati tecnici di cui all'articolo 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, verifica, con modalità informatica, la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati e, in caso di verifica positiva, rilascia automaticamente la ricevuta. Il Suap deve poi trasmettere in via telematica la segnalazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti, in conformità all'Allegato tecnico di cui all'articolo 12, commi 5 e 6 del Decreto . A seguito di tale rilascio, il richiedente, ai sensi dell'articolo 19, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, può avviare immediatamente l'intervento o l'attività. Nei casi in cui la SCIA è contestuale alla comunicazione unica questa va presentata presso il registro imprese, che la trasmette immediatamente al SUAP, il quale rilascia la ricevuta. Il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni e degli uffici comunali competenti, trasmette con modalità telematica al soggetto interessato entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della SCIA (30 nel caso si tratti di SCIA edilizia), le eventuali richieste di integrazione; decorso tale termine, fermo restando la possibilità per l’amministrazione di assumere determinazioni in via di autotutela, si potrà intervenire solamente in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente. Ai sensi dell'articolo 38, comma 3, lettera f), del decreto-legge, la ricevuta costituisce titolo autorizzatorio ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell'amministrazione.
Al di fuori dei casi di SCIA che sono disciplinati nell’ambito del procedimento automatizzato, le istanze per la realizzazione o modifica di impianti produttivi di beni e servizi e per l'esercizio delle attività di impresa sono presentate al SUAP. Entro trenta giorni dal ricevimento l’Ente può richiedere all'interessato la documentazione integrativa; decorso tale termine l'istanza si intende correttamente presentata. Verificata la completezza della documentazione, il SUAP adotta il provvedimento conclusivo entro trenta giorni, decorso il termine di cui sopra, ovvero indice una conferenza di servizi. Quando e' necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile del SUAP può indire una conferenza di servizi, anche su istanza del soggetto interessato o dell'Agenzia. La conferenza di servizi e' sempre indetta nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai novanta giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali. Scaduto il termine dei 60 giorni, ovvero in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, si applica l'articolo 38, comma 3, lettera h), del decreto-legge, che prevede che “in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, scaduto il termine previsto per le altre amministrazioni per pronunciarsi sulle questioni di loro competenza, l'amministrazione procedente conclude in ogni caso il procedimento prescindendo dal loro avviso; in tal caso, salvo il caso di omessa richiesta dell'avviso, il responsabile del procedimento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata emissione degli avvisi medesimi”. Tutti gli atti istruttori e i pareri tecnici richiesti sono comunicati in modalità telematica dagli organismi competenti la responsabile del SUAP. Il rispetto dei termini per la conclusione del procedimento costituisce elemento di valutazione del responsabile del SUAP e degli altri soggetti pubblici partecipanti alla conferenza di servizi.
Da ultimo l’art. 8 del DPR “Raccordi procedimentali con strumenti urbanistici” prevede un procedimento semplificato di proposta di variante agli strumenti urbanistici nel caso in cui lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi o individui aree insufficienti. In tali casi e fatta salva l'applicazione della disciplina regionale, l'interessato può richiedere al responsabile del SUAP la convocazione della conferenza di servizi di cui agli articoli da 14 a 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e alle altre normative di settore, in seduta pubblica. Qualora l'esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, ove sussista l'assenso della Regione espresso in quella sede, il verbale e' trasmesso al Sindaco ovvero al Presidente del Consiglio comunale, ove esistente, che lo sottopone alla votazione del Consiglio nella prima seduta utile. Gli interventi relativi al progetto approvato secondo le suddette modalità sono avviati e conclusi dal richiedente secondo le modalità previste all'articolo 15 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
Stabilisce il comma 2 dell’art. 8 che è facoltà degli interessati chiedere tramite il SUAP all'ufficio comunale competente per materia di pronunciarsi entro trenta giorni sulla conformità, allo stato degli atti, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesaggistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell'eventuale successivo procedimento; in caso di pronuncia favorevole il responsabile del SUAP dispone per il seguito immediato del procedimento con riduzione della metà dei termini previsti. Sono escluse dall'applicazione dell’art. 8 le procedure afferenti alle strutture di vendita di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, o alle relative norme regionali di settore.
L’art. 10 (Capo V) disciplina la fase relativa alla fine lavori, agibilità e collaudi vari per la messa in funzione delle opere e degli impianti produttivi. Al riguardo stabilisce che il soggetto interessato deve comunicare al SUAP l'ultimazione dei lavori, trasmettendo:
• a) la dichiarazione del direttore dei lavori con la quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato e la sua agibilità, ove l'interessato non proponga domanda ai sensi dell'articolo 25 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;
• b) nei casi previsti dalla normativa vigente, il certificato di collaudo effettuato da un professionista abilitato;
La trasmissione al SUAP della documentazione di cui alle suddette lettere a) e b) consente l'immediato esercizio dell'attività. Il SUAP deve poi trasmettere entro cinque giorni la documentazione di cui sopra alle amministrazioni ed agli uffici comunali competenti che sono tenuti ad effettuare i controlli circa l'effettiva rispondenza dell'impianto alla normativa vigente entro i successivi novanta giorni, salvo il diverso termine previsto dalle specifiche discipline regionali. Nel caso in cui dalla certificazione non risulti la conformità dell'opera al progetto ovvero la sua rispondenza a quanto disposto dalle vigenti norme, fatti salvi i casi di mero errore materiale, il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni o degli uffici competenti, adotta i provvedimenti necessari assicurando l'irrogazione delle sanzioni previste dalla legge, ivi compresa la riduzione in pristino a spese dell'impresa, dandone contestualmente comunicazione all'interessato entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1; l'intervento di riduzione in pristino può essere direttamente realizzato anche da parte dell'imprenditore stesso. Fatti salvi i poteri di autotutela e di vigilanza, le Amministrazioni e le Autorità competenti non possono in questa fase adottare interventi difformi dagli adempimenti pubblicati sul portale. In conformità al procedimento unico di cui all'articolo 7, l'imprenditore comunica al SUAP l'inizio dei lavori per la realizzazione o modificazione dell'impianto produttivo.

Attività Avviabili Con SCIA

ATTENZIONE
Si fa presente che la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) inviata online, qualora non sia debitamente compilata in ogni sua parte e accompagnata dalla documentazione necessaria non costituisce titolo per intraprendere l’attività imprenditoriale in modo regolare e conseguentemente il possesso della ricevuta telematica non costituisce di per sé titolo per svolgere regolarmente l’attività.
- Esercizio di vicinato
- Distributore automatico
- Domicilio dell’acquirente
- Vendita per corrispondenza o su catalogo
- Vendita tramite televisione
- Spaccio interno
- Vendita on linee
- Commercio elettronico
- Esercizio aperto al pubblico (tip. A, B,C e D)
- Somministrazione riservata ai soli soci all’interno dei Circoli privati
- Esercizi non aperti al pubblico
- Attività temporanea
- Acconciatore
- Estetista
- Panificatore
- Tintolavanderia
- Attività di vendita, itinerante, in locali al chiuso, su aree private (D.lgs 228/2001 art. 4 )
- Agenzia di affari (Art. 115 TULPS)
- Vendita cose usate (Art. 126 TULPS)
- Trattenimento quale evento entro le ore 24,00 e fino a 200 persone (Art. 68 TULPS)
- Trattenimenti quali eventi entro le 0re 24,00 e fino a 200 persone ( Art. 69 TULPS)
- Sale gioco (Art. 86 TULPS)
- Piscine e stabilimenti balneari (Art. 86 TULPS)
- Strutture alberghiere
- Strutture extralberghiere
- Strutture all’aria aperta
- Noleggio di veicoli senza conducente (DPR 481/2001)
- Rimessa di veicoli (DPR 480/2001)
- Noleggio con conducente o servizio di taxi di veicoli a trazione animale
- Noleggio con conducente o servizio di taxi di motocarrozzette
- Noleggio o servizio taxi con natanti

Diritti Istruttoria SUAP

DIRITTI DI ISTRUTTORIA E TARIFFE PER LE PRESTAZIONI DEL SUAP
Delibera Commisione Straordinaria n° 127 del 10/12/2013 integrato con delibera di Giunta Comunale n. 43 del 26/05/2016

MODALITA' DI VERSAMENTO
Mediante bollettino Postale intestato a "COMUNE DI CASTEL VOLTURNO SERVIZIO TESORERIA", C/C n. 12014817,
avendo cura di indicare nella causale "DIRITTI PRATICHE SUAP"
- Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato;
- Spacci interni;
- Vendita mediante apparecchi automatici;
- Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione;
- Commercio elettronico;
- Vendite presso il domicilio del consumatore.

TARIFFA - €. 80,00
- Somministrazione di alimenti e bevande (all’interno di strutture con altra attività prevalente e circoli privati);
- Sala giochi o installazione di videogiochi in esercizio commerciale (esclusi pubblici esercizi e sale scommesse);
- Attività di acconciatore e/o estetista;
- Agenzia d’affari;
- Altre attività.

TARIFFA - €. 100,00

TARIFFA - €. 20,00 cadauno
- Opere non valutabili in termini di sup. utile lorda o volume urbanistico TARIFFA - €. 70,00
- Volumetrie fino a mc. 300 TARIFFA - €. 150,00
- Volumetrie fino a mc. 1.000 TARIFFA - €. 300,00
- Volumetrie oltre mc. 1.000 TARIFFA - €. 450,00
- Opere non valutabili in termini di sup. utile lorda o volume urbanistico TARIFFA - €. 50,00
- Volumetrie fino a mc. 500 TARIFFA - €. 110,00
- Volumetrie fino a mc. 3.000 TARIFFA - €. 220,00
- Volumetrie oltre mc. 3.000 TARIFFA - €. 400,00
- Alle Varianti per gli interventi di cui ai punti precedenti si applica il 50% degli importi corrispondenti.
- Ai Nuovi tipi di progetto per gli interventi di cui ai precedenti punti si applica il 25% degli importi corrispondenti.
- Si applicano le tariffe stabilite per l’Ufficio Tecnico Comunale per le stesse tipologie;
TARIFFA - €. 300,00
TARIFFA - €. 10,00